
| ADOC CONTRO INTESA SAN PAOLO PER IL FALLIMENTO LEHMAN BROTHERS |
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| Scritto da Ufficio Stampa Adoc Piemonte | |
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Parte da Torino la causa pilota dell’ADOC contro la banca Intesa San Paolo a favore dei consumatori coinvolti nel crack che ha portato al fallimento la banca d’affari americana Lehman Brothers. Chiamati in giudizio Intesa San Paolo Spa e il Consorzio Patti Chiari per violazione degli obblighi informativi e conflitto di interessi. In particolare, l’associata ADOC si è fidata dei consigli della banca sopra citata che invitavano ad investire in obbligazioni Lehman, ritenute sicure e adatte ad un investimento di tipo conservativo. L’associata acquistava allora tali obbligazioni nel maggio 2008 per poi ritrovarsi soltanto quattro mesi dopo con l’azzeramento dell’investimento.Adoc, nel proprio atto introduttivo, denuncia il comportamento inadempiente di Intesa San Paolo e del Consorzio Patti Chiari (interamente partecipato dalle banche stesse e da ABI) in quanto hanno venduto e considerato le obbligazioni Lehman a basso rischio, mantenendo tale giudizio fino al giorno stesso del crack. Era invece facile reperire anche dagli organi di stampa informazioni precise circa l’elevato rischio di tali obbligazioni, prevedibile già dal 2007 e aggravatosi nell’estate 2008. In particolare ricordiamo che nei primi 8 mesi del 2008 Lehman Brothers dall’inizio dell’anno aveva perso il 77% del proprio valore a Wall Street conseguendo perdite milionarie. Pertanto, dall’esame oggettivo della vicenda, emerge molto chiaramente come le banche fossero (o come non potessero non essere) perfettamente a conoscenza delle condizioni di crisi della società Lehman, già a partire dall’inizio dell’anno 2007. ADOC invita tutti i risparmiatori che hanno acquistato obbligazioni Lehman da Unicredit e Intesa San Paolo a rivolgersi ai nostri sportelli per verificare la possibilità di ottenere un risarcimento. Attendiamo i consumatori presso la nuova sede ADOC a Torino, in via Parma 10; tel. 011/4364331, fax 011/4364373, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo . Per maggiori informazioni consultare i nostri siti www.prezziadoc.org e www.causeinrete.it. Torino, lì 03/06/2010 Ufficio Stampa Adoc Piemonte |







